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Trasporto scolastico a Bollate, il "car pooling" è realtà alle scuole Montessori e Rosmini

Arriva il "car pooling" a Bollate e comincia dalle scuole scuole primarie Montessori e Rosmini. È un servizio pensato per facilitare e migliorare la gestione dei viaggi casa-scuola, e viceversa, di studenti e famiglie e partirà dal prossimo anno scolastico 2018/19

Alcuni studenti della scuola Rosmini durante la recente festa della legalità di maggio

Arriva il "car pooling" a Bollate e comincia dalle scuole scuole primarie Montessori e Rosmini. È un servizio pensato per facilitare e migliorare la gestione dei viaggi casa-scuola, e viceversa, di studenti e famiglie e partirà dal prossimo anno scolastico 2018/19.

Il progetto si chiamerà "Scuol@BIS" e utilizzerà il sistema dell'auto di gruppo per trasportare più bambine e bambini, in gruppi costituiti tra vicini di casa e formati in base alle esigenze e alle disponibilità delle famiglie stesse.

Il servizio sarà gratuito per i trasferimenti che prevedono più genitori autisti che si alternano alla guida. Per i gruppi che richiedono l'autista fisso saranno, invece, previsti rimborsi spesa per chi metterà stabilmente a disposizione la propria auto.

Di tutto questo si è parlato nell'assemblea pubblica del 29 maggio che si è tenuta nella scuola primaria Montessori: nell'incontro si è discusso del nuovo progetto ma, più in generale, dei temi della mobilità sostenibile e del trasporto scolastico nelle diverse forme: scuolabus, pedibus e bicibus.

L'assessore Salvatore Leone, ideatore del progetto, spiega: «Attraverso il questionario sulla mobilità, che abbiamo diffuso nei mesi scorsi, è emersa la disponibilità di questi istituti alla sperimentazione del "car pooling" scolastico. Si tratta di una bella iniziativa che ha pochi pari in Italia e che richiede un grande impegno civico. Ringraziamo le famiglie per l'adesione a un progetto innovativo che rappresenta un grande passo avanti per Bollate».

Il "Car pooling scolastico", per chi non lo sapesse, consiste nella creazione di “equipaggi” con bambini dello stesso quartiere accompagnati a scuola da genitori autisti che, anche a rotazione, mettono la propria auto a disposizione di più bambini per il tragitto da casa a scuola e viceversa.

I gruppi vengono organizzati in modo autonomo attraverso una mappa interattiva e una piattaforma digitale che saranno messe a disposizione dall'amministrazione comunale in caso di attivazione del progetto.

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