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Lotta alla ludopatia, la giunta di Bollate scende in piazza

Otto ore di presidio costante: raccolto un totale di 120 firme di bollatesi e 20 di non residenti. Si apre così a Bollate la campagna contro il gioco d'azzardo con la giunta Lorusso che scende in piazza

Foto di gruppo per la giunta bollatese

Otto ore di presidio costante, con turni di due ore per ogni coppia di assessori. Raccolto un totale di 120 firme di bollatesi e 20 di non residenti.

Si apre così, ufficialmente, a Bollate la campagna contro il gioco d’azzardo con la giunta Lorusso che scende in piazza per ribadire gli impegni presi lo scorso 14 maggio, con l’adesione al "Manifesto contro il gioco d’azzardo della Scuola delle Buone pratiche", promosso da Terre di Mezzo e Legautonomie e ribadito, lo scorso 9 ottobre, con la sottoscrizione della proposta di legge di iniziativa popolare di tutela della salute tramite disposizioni in materia di gioco d'azzardo.

«Il gioco d’azzardo è fonte di enormi danni per le fasce più deboli e fragili della popolazione – ha detto il sindaco Stefania Lorusso - e rappresenta anche uno strumento di infiltrazione mafiosa».

Continua Lorusso: «L’amministrazione è scesa in prima linea da subito a favore della campagna contro le questo grave problema dei nostri giorni».

Ancora il sindaco: «La mia giunta ha deciso di fare un ulteriore passo avanti e di metterci la faccia personalmente. Con grande apprezzamento dei cittadini che in tanti hanno fatto domande e hanno firmato insieme a noi per l’adozione e applicazione di una legge contro le ludopatie sempre più necessaria».

I cittadini possono andare anche in Comune a lasciare la propria firma: dal lunedì al venerdì, presso la Segreteria Generale (terzo piano), dalle ore 8.30 alle ore 12.30; il martedì dalle ore 8.30 alle ore 12.30 e dalle ore 15.00 alle ore 18.00
Il sabato, presso gli sportelli dei Servizi Demografici (piano terra), dalle ore 8.45 alle ore 11.30.

I capisaldi della proposta di legge sono: tutelare la salute degli individui, in particolar modo dei minorenni; conferire ai sindaci potere decisionale sull'apertura di sale e apparecchi da gioco, anche nei locali pubblici; contrastare realmente le infiltrazioni mafiose e altre illegalità, che utilizzano il gioco d'azzardo sia per il riciclaggio sia per il racket; recupero dei finanziamenti necessari da destinare alle cure, alla prevenzione e alla formazione. 

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