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Mappati gli alberi del parco centrale di Bollate, ora avranno dei cartellini identificativi

Dare un nome e una storia agli alberi del parco centrale Martin Luther King a Bollate. Questo il senso dell'iniziativa promossa dall'UTE Bollate e dai Gruppi di Cammino in collaborazione con l'assessorato all'ambiente del Comune di Bollate

Una veduta di un filare di alberi nel parco centrale di Bollate

Dare un nome e una storia agli alberi del parco centrale Martin Luther King a Bollate. Questo il senso dell'iniziativa “Cartellinare gli Alberi del Parco” promossa dall'UTE Bollate e dai Gruppi di Cammino in collaborazione con l’assessorato all’ambiente del Comune di Bollate, che è stata presentata mercoledì 12 aprile in biblioteca Centrale.

Insieme all'iniziativa di schedatura di ogni specie, è stato presentato anche il nuovo sito internet sugli alberi del parco centrale, ricchissimo di informazioni e di curiosità botaniche, risultato di un certosino lavoro di mappatura.

A questo primo momento di presentazione del progetto che ha obiettivo di far conoscere e valorizzare il patrimonio arboreo presente in città e non sempre adeguatamente apprezzato dai cittadini, seguirà un secondo step: l'inaugurazione vera e propria che si terrà venerdì 5 maggio alle ore 10, con appuntamento in piazza John Lennon al Parco Centrale.

filari alberi parco martin luther king bollate-2

Sarà presente il sindaco Francesco Vassallo per la prima passeggiata botanica tra i nuovi alberi identificabili dai cartellini.

Sui cartellini sono specificati il nome comune, il nome scientifico, la zona di provenienza, la famiglia di appartenenza e il QR code che permette di accedere direttamente alla scheda di approfondimento del sito dove sono riportate le caratteristiche del portamento dell’albero, delle foglie, dei fiori, dei frutti e tante spigolature e curiosità sugli alberi.

«Con questa idea che diventa realtà – dicono gli organizzatori - speriamo di realizzare una sinergia/contaminazione tra i nativi digitali e i nonni: i nipotini insegnano ai nonni a usare lo smartphone e i nonni diffondono le conoscenze botaniche. Noi siamo convinti che conoscere e riconoscere gli alberi sia un primo passo per rispettarli, curarli e forse amarli».

«Siamo orgogliosi – proseguono - di aver realizzato in tempi da record un’iniziativa importante, che speriamo risulti utile e gradita a tutti i cittadini, un’opera che mi permetterei di chiamare la nostra “Biblioteca degli Alberi a cielo aperto” dove guardando un albero nel nostro parco possiamo, con una semplice inquadratura dello smartphone, accedere a informazioni botaniche dettagliate, valutare le specificità e ricercarle/verificarle in presa diretta nell’esemplare che stiamo ammirando».

Chiudono dall'organizzazione: «Un servizio nuovo e innovativo, che potrà valorizzare ulteriormente il parco centale, realizzato tanti anni fa secondo un progetto molto moderno e ancora attuale».

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