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Rho-Monza, l'ultimo appello "congiunto" dei Comuni interessati

Un comunicato congiunto sull'autostrada Rho-Monza è stato firmato dai sindaci Marco Alparone (Paderno Dugnano), Stefania Lorusso (Bollate) e Lorenzo Guzzeloni (Novate Milanese). Mancano sull'appello le firme degli altri due Comuni coinvolti Cormano e Baranzate

Un comunicato congiunto sull'autostrada Rho-Monza è stato firmato dai sindaci Marco Alparone (Paderno Dugnano), Stefania Lorusso (Bollate) e Lorenzo Guzzeloni (Novate Milanese). Mancano sull'appello le firme degli altri due Comuni coinvolti Cormano e Baranzate.

Ecco il comunicato riportato nella sua interezza, uscito ieri a pochi giorni dalla Conferenza dei Servizi di giovedì 5 settembre.

«I Comuni del territorio della Rho-Monza sono unanimi nell'espressione del parere sulla nuova Rho-Monza. Durante gli ultimi 3 anni abbiamo continuamente ribadito le nostre perplessità sul tracciato e la contrarietà agli aspetti del progetto che risultano troppo impattanti per il territorio».

«Non possiamo accettare che sia realizzato un progetto devastante per il territorio di Paderno Dugnano: il progetto della nuova autostrada non ha tenuto conto delle osservazioni presentate dal Comune, con conseguenze estremamente critiche in termini di salute pubblica e sostenibilità ambientale, a fronte dell'eccessivo consumo del territorio, già fortemente urbanizzato».

«In altre parole, i Comuni del territorio e i cittadini non possono accettare la realizzazione di 14 corsie con un tratto sopraelevato devastante per Paderno Dugnano e per la scuola elementare di via Trieste al quartiere Villaggio Ambrosiano, con un traffico previsto di circa 200mila veicoli al giorno».

«Le manifestazioni di protesta spontanee dei cittadini padernesi nell'ultima settimana mettono in evidenza l'assoluta contrarietà del territorio».

«Ogni istituzione che voglia rappresentare i cittadini deve tenere conto nel modo più assoluto di queste espressioni, e soprassedere alla realizzazione del tratto di Rho-Monza, che nessuno vuole, che non aumenta l'accessibilità a Expo 2015, e che può essere realizzata con più calma, con i dovuti approfondimenti tecnologici e con maggiori risorse a disposizione».

«Allo stesso modo, riteniamo che la strada dell'Expo, che si appresta a diventare un'autostrada a 4 corsie da Rho a Monza con l'eliminazione della strozzatura tra Baranzate e Novate, non possa presentarsi all'appuntamento con Expo con l'attuale configurazione, che è quella di una strada provinciale a 4 corsie, senza corsie d'emergenza, con curve pericolose, e con un anacronistico cavalca-ferrovia tra Bollate e Novate».

«Per questo motivo crediamo che tutte le risorse messe a disposizione, anche dal "Decreto del Fare", per la Rho-Monza vadano concentrate nella realizzazione dell'autostrada dove realmente può essere utile, costruendo il sottopassaggio tra Bollate e Novate, le complanari che consentono di servire il territorio senza creare traffico di attraversamento, e tutte le misure di mitigazione di un'opera dal rilevante impatto ambientale».

«L'accettazione del sottopasso alla ferrovia da parte della Regione, del Governo e del CIPE (che ha stanziato 55 milioni di euro per la sua realizzazione), smentisce ogni "scusa" finora addotta dalle concessionarie autostradali: sottoterra ci può essere la falda, ma le strade in trincea si possono costruire comunque».

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«È questo il messaggio che deve recepire anche Autostrade per l'Italia, che ai 55 milioni citati ha rinunciato per non crearsi problemi nella costruzione della trincea dietro l'ITC di Bollate. E sono questi i messaggi che porteremo in maniera compatta alla Conferenza di Servizi del 5 settembre, con richieste serie e puntuali. Se queste non verranno recepite il parere del territorio sulla "strada dell'Expo" non potrà che essere negativo».

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