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Bollate chiede un "tavolo" per affrontare i temi del "dopo Expo"

Il sindaco Francesco Vassallo chiede con forza un tavolo istituzionale per affrontare il "dopo Expo": «Se diventasse un polo universitario per Bollate ci sarebbero notevoli vantaggi»

A Bollate si pensa già al "dopo Expo" e l'amministrazione comunale, nella giornata di luneì 28 settembre, ha proposto un tavolo istituzionale per affrontare il post manifestazione universale.

A invocarlo è il sindaco Francesco Vassallo, presente assieme alla deputata Eleonora Cimbro e all'assessore al bilancio Giuseppe De Ruvo: «In questo momento non si sa quasi nulla sul "dopo Expo": solo quello che si legge sui giornali, università, incubatore tecnologico e parco giochi in stile Gardaland, ma nulla di certo».

Prosegue il sindaco bollatese: «Penso che si debba aprire un tavolo istituzionale in cui le istituzioni dei territori immediatamente vicini al sito di Expo siano consultate, quindi anche Bollate, così come Milano e tutti gli altri Comuni dell'hinterland vicini all'area».

Ancora il primo cittadino: «Io auspico che per il dopo Expo si pensi al trasferimento dell'università. Se i poli di agraria, biologia e architettura si spostassero nella zona Expo per noi sarebbe l'ideale».

E si spiega: «Avremmo dei vantaggi sul territorio in termini di housing sociale, quindi anche gli attuali discorsi di riqualificazione sulle aree dismesse potrebbero andare in una direzione più riqualificante rispetto a quanto fino a oggi immaginato. Inoltre si potrebbe pensare a delle case per studenti universitari, senza dimenticare che il territorio di Bollate ne gioverebbe in termini di vitalità sociale».

Chiude il sindaco: «Questo insieme di situazioni ci fanno chiedere di aprire un tavolo di confronto con gli altri Comuni, assieme ai rappresentanti di Regione, Città Metropolitana, i parlamentari di riferimento e gli imprenditori titolari delle aree su cui oggi si tiene Expo 2015».

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