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Maxi parco, nuova stazione, case e uffici: anche Rho approva il nuovo volto dell'ex area Expo

La giunta di Rho ha adottato Piano Integrato d’Intervento: ecco come cambierà l'ex area Expo

Uno dei rendering

Dopo il via libera di Palazzo Marino è arrivato anche l'ok del comune di Rho. E il futuro per l'ex area Expo è sempre più vicino. Nei giorni scorsi la giunta del comune proprietario del 15% dell'area su cui è stata realizzata l'esposizione universale ha adottato il Piano Integrato d’Intervento. In breve? Sono state sancite le geometrie che avrà Mind.

Mind: 117 imprese vogliono entrare nell'ex Expo

Come sarà il nuovo quartiere di Milano

Il progetto conferma gli elementi infrastrutturali che già hanno strutturato l’assetto dell’Area Expo, con il mantenimento del Decumano, del Cardo, dell’anello viabilistico perimetrale e dei percorsi secondari e terziari. Per garantire un’elevata accessibilità all’area, inoltre, a settembre i rappresentanti degli Accordi di Programma Scali Ferroviari, Expo e Cascina Merlata hanno approvato il Protocollo di Intesa per realizzare una fermata ferroviaria aggiuntiva a quella già prevista dall’AdP Scali (fermata Stephenson) in corrispondenza della passerella di collegamento delle aree Mind-Milano Innovation District e Cascina Merlata.

Oltre alle tre grandi funzioni pubbliche, che si insedieranno su 317mila mq di superficie lorda di pavimentazione, il Piano prevede di destinare 90mila mq di slp alla funzione residenziale, 15mila mq al ricettivo, 30.250 mq al produttivo, 305mila mq al terziario e direzionale, 35mila mq al commerciale con esercizi di vicinato e medie strutture di vendita. Non solo: verranno realizzate anche 30mila metri quadri di housing sociale, anche nella forma di residenze universitarie.

Il sindaco: "Una svolta epocale per Rho"

“È un momento storico per la nostra Città - dichiara il Sindaco di Rho Pietro Romano -. E’ giunto a conclusione un lavoro iniziato nel 2011 quando, nell’approvare il progetto di EXPO, si sono già dettate le regole per la successiva riqualificazione dell’area. Nel luogo dove si è svolta l’Esposizione universale sorgerà MIND, il Parco della Scienza, del Sapere e dell'Innovazione, che vedrà nei prossimi anni non solo completato l’ospedale ICRSS Galeazzi, ma soprattutto il nuovo Campus Scientifico per l' Università Statale di Milano con il suo conseguente trasferimento e lo Human Technopole, che è già oggi realtà sia pure in fase iniziale. Accanto a questo ci sarà uno sviluppo a sud del decumano per l’insediamento di imprese, centri di ricerca, abitazioni per studenti. Nel complesso diventerà un luogo unico e non solo in Italia. Un luogo che ospiterà tra le 60 e le 70 mila persone ogni giorno. Questo progetto è stato possibile grazie alla sinergia tra investimenti pubblici e privati ed il risultato ci rende davvero orgogliosi. Da oggi dovremo continuare a lavorare per fare in modo che il progetto MIND oltrepassi i confini di quell’aria e si estenda a tutto il territorio, puntando sull’ospitalità degli studenti e ricercatori e sull’insediamento di imprese innovative che non troveranno spazio nell’area. MIND è in grado di far fare un salto di qualità a tutto campo alla città di Rho. Stiamo già definendo relazioni con MIND sotto molti punti di vista.

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