La raccolta dei rifiuti porta a porta non convince la sezione rhodense della Lega. Il carroccio prende parola e attacca il sistema di raccolta dei rifiuti porta a porta proposto dall’amministrazione Romano.
Tante le ragioni che fanno diffidare il carroccio dal nuovo sistema di raccolta dei rifiuti. Secondo i ‘Lumbard’ le strade sono più sporche di prima: invase da sacchetti. Oltre a questo la tariffa dei rifiuti è invariata e i cittadini si lamentano dell’odore emanato dalla spazzatura. Ma non è tutto: la lega afferma che la città sarebbe invasa da scarafaggi e roditori.
“Nei sacchi della frazione secca si smaltiscono anche rifiuti facilmente putrescibili, come i pannolini dei bambini — afferma Alice Mejetta, segretario della sezione rhodense della Lega —. Lascio immaginare cosa succede nei sacchi stessi dopo tre o quattro giorni con le temperature tropicali delle nostre estati. E se durante lo stazionamento in strada (dalla sera prima al mattini) i sacchi diventano oggetto dell'attenzione di qualche animale domestico, la frittata è completa”.
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Il carroccio propone una soluzione per risolvere il problema: aumentare la frequenza con cui avviene la raccolta dell’organico, che dal 15 giugno scorso vengono raccolti con una frequenza bisettimanale. Ma non è tutto: la Lega, per ragioni di salute pubblica, propone una derattizzazione e deblattizzazione della rete fognaria.



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